La trama

Virgil Oldman (Geoffrey Rush), maturo esperto d’arte e grande collezionista di ritratti femminili, è uno stimato e richiestissimo battitore d’aste. Dall’infanzia solitaria e travagliata sviluppa una grandiosa passione per l’arte e il restauro che diventano la sua consacrazione.

Contattato da Claire Ibbeston (Sylvia Hoakes) per eseguire una valutazione della collezione d’arte presente nella villa lasciatale dai genitori scomparsi recentemente, Virgil dapprima rifiuta con decisione il lavoro per poi cedere sotto l’insistenza quasi fastidiosa della ragazza.

Accettato l’incarico, Virgil, uomo freddo e solitario, si scontrerà con la sfuggevolezza di Claire che, nonostante l’inziale insistenza, sembra non voglia collaborare negandosi a tutti gli appuntamenti e comunicando con lui solo tramite brevi telefonate o messaggi lasciati al custode della residenza. La pazienza di Virgil, nonostante il suo grande attaccamento all’arte e al suo lavoro, comincia a vacillare fino a minacciare la committente di abbandonare l’incarico.
Questo è il punto di svolta. Claire comincia a svelarsi poco a poco, senza mai farsi vedere direttamente, aprendosi con Virgil e affascinandolo con la sua evidente fragilità.

Da uomo duro e schivo nei confronti del mondo, Virgil comincia a trasformarsi ed instaura un rapporto sempre più forte ed empatico con la ragazza. Questo particolare incontro di anime li porterà a mettersi in gioco e sfocerà in una vera e propria relazione dopo che la ragazza deciderà di svelarsi.

Nel frattempo, Virgil, quasi un adolescente nei rapporti sociali e soprattutto amorosi, trova un confidente in Robert (Jim Sturgess), giovane antiquario al quale si appoggia per incastrare fra loro i pezzi di un ingranaggio trovati all’interno della villa. Robert lo aiuta nella conquista di Claire accompagnando Virgil nel difficile cammino alla scoperta di emozioni che non aveva mai provato e alle quali si era ostinatamente negato.

Cominciano quindi a sgretolarsi i robusti muri che i due protagonisti si erano costruiti per proteggersi dal mondo esterno. La fermezza e la metodicità di Virgil si indeboliscono sempre più, portandolo a trascurare il lavoro, quella parte della sua vita che fino a prima di conoscere Claire era il suo unico punto fermo.

L’apertura al mondo delle sensazioni ed emozioni è totale ormai, tanto che Virgil invita la ragazza a trasferirsi nella propria casa dove le mostrerà la sua collezione segreta di ritratti femminili, custodita gelosamente e, fino a quel momento, unico “contatto” con il mondo femminile che avesse mai avuto e ricercato.

È il trionfo dell’Amore e del vivere a tutto tondo i sentimenti. Virgil impara finalmente ad amare senza costruirsi confini.
Purtroppo, come l’arte che tanto ama, anche il più sincero dei sentimenti può rivelarsi un falso. Al ritorno da Londra, dopo aver dato l’addio alle aste, scopre di essere stato abbandonato e derubato della sua collezione.
Virgil ripiomba quindi nella solitudine che lo aveva accompagnato per tutta la sua esistenza, spogliato di tutto ciò che gli avesse mai provocato emozioni o dato uno stimolo alla vita.